Prodotti utilizzati: DryKit - Boiacche Antisaline

Tipologi edificio: Edificio

L’intervento in questione riguarda due porzioni attigue di un edificio dei primi del ’900 posizionato sulla scogliera del borgo marinaro di Acitrezza quasi di fronte al faraglione grande denominato “isola Lachea.”
Da quanto osservato l’edificio riscontrava evidenti problemi di umidità di risalita per capillarità nelle murature interne ed in quelle esterne, costituite prevalentemente da blocchi squadrati di pietra lavica con ricorsi di mattoni pieni in laterizio.
Gli intonaci esterni, come del resto quelli interni, erano ricchi di efflorescenze che nel tempo hanno demolito gli intonaci anche ad altezze superiori il metro ed ottanta.
Analogamente si riscontravano manifestazioni simili di cristallizzazione dei sali anche nella pavimentazione.
Contro l’umidità ascendente nelle murature si è provveduto ad utilizzare la barriera chimica a lenta diffusione TRE128 per il trattamento dei seguenti quantitativi:

  • 17,20 m di muratura spessore 0,60 m
  • 15,45 m di muratura spessore 0,30 m
  • 11,45 m di muratura spessore 0,15 m

Mentre per le fasi di reintonacatura, al seguito di evitare i lunghi tempi di asciugatura di una muratura risanata condizionata da diverse variabili, ed onde evitare le trasmigrazioni saline sui nuovi intonaci interni ed esterni, si è provveduto, prima dell’applicazione degli stessi, a stendere due mani di boiacca antisalina TRH745 additivata con TRB305 per chiudere definitivamente il ciclo umidità/sali. Solamente per gli intonaci interni nell’impasto tradizionale si sono aggiunti i quantitativi necessari di TRH780 per realizzare intonaci macroporosi ad elevata evaporazione per eliminare l’umidità residua nelle muratura.