Intonaco deumidificante: caratteristiche e funzionamento

L’umidità di risalita rappresenta uno dei problemi maggiori per la salvaguardia delle murature. Tale problema si verifica quando l’umidità assorbita dalla muratura è maggiore di quella rilasciata nell’ambiente. Per risolverlo è necessario che la velocità di smaltimento dell’acqua che risale la muratura sia superiore alla velocità di umidificazione. Quindi diminuire l’umidità assorbita, e aumentare la capacità di evaporazione della muratura.

Un ottimo rimedio per ridurre l’umidità di risalita è la barriera chimica, mentre per aumentare le capacità traspiranti la soluzione è l’applicazione di un intonaco deumidificante. La caratteristica che lo differenzia dai comuni intonaci è la presenza di macroporosità che ne aumentano la superficie traspirante e, di conseguenza, le capacità di evaporazione. La conformazione dell’intonaco presenta infatti delle piccole bolle, collegate tra loro, che:

  • facilitano la trasmigrazione dell’acqua contenuta nella muratura verso l’esterno
  • fungono da camere di raccolta per i sali idrosolubili, impedendo loro di agire come elementi disgreganti

L’intonaco deumidificante assorbe l’acqua dalla muratura e ne favorisce l’evaporazione nell’ambiente. Può essere applicato sia nelle parete esterne che in quella interne. Gli intonaci deumidificanti impiegati negli ambienti interni cessano di funzionare quando l’umidità ambientale raggiunge livelli elevati, e l’aria è satura di umidità. È importante dunque la ventilazione degli ambienti.

Nel caso si voglia utilizzare, sopra lo strato di intonaco deumidificante, un altro strato di intonaco di finitura o di vernice, è bene selezionare dei materiali ad alta traspirabilità, al fine di non vanificare le proprietà di evaporazione dell’intonaco deumidificante, e di tinteggiare solo ad avvenuta asciugatura dell’intonaco.

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