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Umidità sui muri: tipologie

Prima di effettuare qualsiasi opera di manutenzione sui muri umidi, è opportuno riconoscere la causa del fenomeno. In questo modo si potrà trovare la soluzione mirata e adeguata, evitando sprechi di tempo e di denaro.

L’umidità delle pareti può avere varie origini. Un intervento efficace di risanamento delle murature non può prescindere da un’analisi delle cause. Spesso è sufficiente osservare la conformazione delle macchie di umidità, e avere qualche nozione basilare di edilizia, per rintracciare la sorgente del problema. Tuttavia un errore di valutazione o l’utilizzo di un prodotto non idoneo possono comportare gravi danni strutturali alla muratura. Per andare sul sicuro rivolgetevi a personale esperto e qualificato, che saprà consigliarvi i prodotti più adatti.

Le cause più frequenti di umidità nei muri, a parte la rottura di tubazioni, sono quattro:

Vediamo come distinguerle e riconoscerle.

Umidità di risalita

L’umidità ascendente o umidità di risalita è causata dal fenomeno della capillarità. L’umidità presente nel terreno risale attraverso il materiale che compone la muratura, sfruttandone la porosità. Nel lungo periodo può provocare danni strutturali piuttosto seri, e compromettere la stabilità e le capacità di isolamento della parete.

Si può riconoscere osservando la parete: genera chiazze di umidità uniformi che partono dalla base del muro e che possono estendersi per altezze variabili da pochi centimetri a qualche metro. Questo genere di umidità provoca spesso il distacco degli intonaci dalla parete. Esistono diversi metodi per contrastarla. Uno su tutti: la barriera chimica.

Muri controterra

Nei locali seminterrati il contatto diretto con il terreno può provocare infiltrazioni. Questa problematica può inoltre aggravare gli effetti dell’umidità di risalita.

Interrompere la penetrazione dell’acqua in questi casi può essere più difficile, e comportare operazioni più invasive. In molti casi, tuttavia, si può impermeabilizzare un muro controterra con un sistema simile alla barriera chimica.

Infiltrazioni esterne

L’azione combinata di acqua e vento riesce a far penetrare l’acqua attraverso lesioni e microlesioni presenti nella muratura. A farne le spese spesso è la capacità isolante della parete. Frequente la formazione di ponti termici, causa principale delle muffe sui muri.

Il metodo migliore per prevenire questo tipo di problematica è impermeabilizzare i muri, applicando un buon isolamento protettivo alle pareti esterne.

Condensa

La presenza di un ponte termico (a causa di difetti nell’isolamento della muratura) può portare l’umidità ambientale a condensarsi sulla parete. Si tratta di un terreno fertile per la proliferazione delle muffe sui muri.

La soluzione in questo caso consiste in due passaggi:

  1. rimozione delle cause, ovvero eliminazione del ponte termico tramite l’applicazione di un isolamento (ad es. un intonaco termoisolante)
  2. eliminazione delle muffe sui muri tramite appositi prodotti antimuffa

Umidità e affreschi

L’umidità di risalita rappresenta una grave minaccia per gli affreschi. Il distaccamento degli intonaci può causare danni irreversibili. Le opere di risanamento sono spesso invasive e molto costose: un problema per il patrimonio artistico.

L’umidità può causare danni diretti e indiretti agli affreschi. Oltre a colpire direttamente le pitture, provoca il movimento dei sali della muratura, causando danneggiamenti e distaccamento dell’intonaco su cui l’affresco è stato dipinto.

La tecnica tradizionale per il restauro conservativo consiste nella rimozione temporanea dell’affresco, nel rifacimento dell’intonaco su cui viene poi ripristinata l’opera d’arte. Tuttavia, se la causa del problema non viene risolta alla radice, le conseguenze tenderanno a manifestarsi dopo qualche tempo. Questo rende costose ed invasive le opere di restauro.

Come fare dunque per eliminare il problema una volta per tutte? Tecnored ha sviluppato e brevettato un sistema per eliminare l’umidità di risalita agendo all’interno della muratura. L’operazione si svolge tramite l’iniezione di una barriera chimica composta da formulati speciali. Questo metodo è già stato utilizzato con successo per preservare gli affreschi della cappella di San Biagio a Verona, gli affreschi di Mantegna nella Cappella Ovetari e del teatro di Vicenza.

Umidità di risalita: soluzioni a confronto

L’umidità di risalita è una tra le cause più frequenti di degrado delle murature. Mettiamo a confronto le diverse tecniche di risanamento utilizzate.

L’umidità di risalita è causata dalla presenza di acqua nel terreno. L’umidità presente nel sottosuolo può giungere alla base della muratura e, sfruttando il principio della capillarità, salire attraverso la parete. Tale processo può essere agevolato dalla presenza di sali. Il fenomeno dell’umidità di risalita interessa solitamente le pareti che si trovano sotto il livello del suolo (muri controterra) e al piano terra.

Vi sono delle caratteristiche particolari che permettono di distinguere l’umidità di risalita da altre forme di umidità sui muri, come la condensazione. I tratti distintivi sono:

  • la macchia è uniforme, e procede dal pavimento verso l’alto;
  • il bordo della chiazza è ben definito, e di solito non supera l’altezza di un metro;
  • la macchia persiste anche al variare delle condizioni climatiche e del tasso di umidità relativa
  • la presenza di sali durante i periodi di elevata evaporazione ambientale

Le soluzioni
La tecnologia del recupero edilizio fornisce oggi diverse soluzioni al problema dell’umidità di risalita:

  • interventi meccanici: taglio della parete alla base e inserimento di materiali che bloccano la risalita dell’umidità
  • interventi elettrosmotici: inversione della direzione dell’acqua tramite corrente elettrica
  • intonaci evaporanti: intonaci macroporosi che, grazie alla loro velocità di evaporazione, assorbono rapidamente l’acqua dalla parete restituendola all’ambiente
  • interventi chimici: creazione di una barriera chimica all’interno della muratura

Interventi meccanici
Il taglio meccanico blocca definitivamente la risalita d’acqua per capillarità, favorendo l’asciugatura completa della muratura. I valori di coibentazione vengono ripristinati. Tuttavia è una tecnica invasiva, che può comportare lesioni, cedimenti o assestamenti della struttura. Questo sistema è quindi sconsigliato nelle zone sismiche, come l’Italia.

Interventi elettrosmotici
L’applicazione di corrente elettrica, grazie al processo dell’osmosi, provoca la ridiscesa dell’umidità verso la pavimentazione. Metodologia efficace, ma con grandi limiti a livello temporale. Il processo di asciugatura lascia i sali all’interno della parete. Quando tali sali solubili superano una determinata quota, l’elettrosmosi risulta inefficace e si deve procedere alla desalinizzazione della struttura.

Intonaci evaporanti
Gli intonaci macroporosi non risolvono il problema alla radice. La muratura si presenta apparentemente asciutta per alcuni anni. L’interno però rimane perennemente umido, con fortissima dispersione termica ed accumulo di sali sulla superficie degli intonaci sino alla saturazione degli stessi con ripresa dei fenomeni disgregativi. Questa tecnica funziona bene come sistema addizionale, ma non come soluzione unica.

Interventi chimici
L’iniezione all’interno del muro di sostanze idrofobizzanti ha la stessa efficacia dell’intervento meccanico, ma non comporta problemi per la solidità della struttura. Il sistema è meno invasivo e, grazie alle tecniche di ultima generazione, di facile applicazione. Risolve il problema dell’umidità di risalita in modo definitivo, e perciò aziende come Tecnored hanno deciso di puntare su questo tipo di soluzione, creando DryKit.


Alcuni interventi di Tecnored con la tecnologia DryKit:

Intonaci e deumidificazione, risanare una muratura

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Durante il trattamento di  deumidificazione di una muratura, l’applicazione dei nuovi intonaci risulta spesso problematica. Le condizioni delle pareti sono alterate dai sali presenti nella muratura. Il trattamento di deumidificazione li fa emergere dal vecchio intonaco. La notevole quantità di acqua necessaria per l’applicazione dei nuovi intonaci accentua l’assorbimento di umidità da parte di questi sali. Il trattamento di deumidificazione della muratura risulta meno efficace. La nuova pittura appare alterata.

Un sottofondo di boiacche antisaline fornisce una soluzione a questi effetti indesiderati. I prodotti TRH 745 e TRB 305, utilizzati in combinazione dopo un trattamento di deumidificazione e risanamento della muratura, rimuovono completamente i sali dagli intonaci e migliorando l’apporto di anidride carbonica, favorendo l’evaporazione del’umidità residua.

Muri umidi e malsani, cosa fare?

Intonaca&Deumidifica

Asciugare un muro umido è semplice solo in apparenza. Sembrerà banale, ma la prima
cosa da fare è quella di “chiudere il rubinetto”.
Ci spieghiamo meglio: se la causa è legata alla risalita dell’acqua per capillarità, bisognerà prima bloccarne la risalita dalla base e se il muro assorbe l’acqua dal terreno addossato bisognerà preventivamente impermeabilizzarlo. Solamente dopo, per consentire l’evaporazione dell’umidità residua, si potranno utilizzare gli intonaci macroporosi, sfruttandone appieno tutte le potenzialità.
Per gli edifici nuovi, invece, disagi quali la formazione di muffe e condense dovrebbero essere risolti preventivamente, così da poter abitare da subito i locali, anziché aspettare i tempi tecnici (generalmente 1 / 2 anni) necessari alla struttura per asciugare.

SOLUZIONE

Sostanza attiva e versatile per realizzare intonaci macroporosi
Il concentrato Intonaca&Deumidifica consente di realizzare intonaci macroporosi ad elevata evaporazione scegliendo gli inerti ed i leganti più idonei al tipo di lavoro da effettuare.
Si possono così realizzare intonaci con pozzolana, calce, cemento, materiali misti e altre tipologie, unitamente ad inerti del tipo cocciopesto, sabbie di cava, sabbie di fiume pietre macinate, sabbie quarzifere, cereali, e altri ancora.

L’umidità di risalita capillare

Dry Kit

Ogni tipo di edificio in  muratura è soggetto a degrado da parte dell’acqua, che sale capillarmente nei materiali di costruzione.
Tale fenomeno ha sempre interessato l’edilizia, ma i costruttori lo consideravano inevitabile, imprescindibile dalla struttura stessa. L’acqua è naturalmente presente nel terreno e tende a risalire lungo i materiali che si prestano ad assorbirla, provocando così macchie alla base della muratura, sgretolamento delle tinteggiature, distacco degli intonaci o di frammenti di pietre e mattoni. Inoltre, in caso di presenza di sali disciolti nel terreno o nei materiali di costruzione, la risalita dell’acqua si estende ulteriormente verso l’alto.
Oltre ai danni estetici, l’umidità ascendente accresce la dispersione del calore verso l’esterno dell’edificio e aumenta l’umidità interna degli ambienti, provocando problemi igienici ed ambientali.

Contro l’umidità ascendente, un pratico sistema che elimina per sempre il problema.

Grazie alle più avanzate tecniche per il risanamento delle murature umide, abbiamo realizzato un pratico kit per le imprese e per gli amanti del “fai da te”. DryKit è un esclusivo sistema brevettato, facile da utilizzare, che crea una barriera chimica all’interno della muratura, impedendo così la risalita dell’umidità. Le caratteristiche specifiche, nonché i campi d’impiego consigliati per ogni prodotto, vengono approfonditi nelle schede apposite.