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Posts from luglio, 2009

Il degrado delle superfici murarie

lug 21

Parapioggia TRF500

La causa principale del rapido degrado delle murature si deve all’azione combinata dell’acqua e del vento: tale combinazione riesce infatti a far penetrare l’acqua in profondità attraverso le lesioni e le microlesioni sempre presenti sulle superfici.
Ne consegue una forte perdita del potere coibentante della parete, con inevitabile creazione di ponti termici e proliferazione di muschi, funghi o licheni all’interno delle abitazioni.
Anche durante il periodo di asciugatura, l’acqua produrrà sulle superfici esterne ulteriori danni estetici dovuti a sali e a residui calcarei. Per mantenere intatte nel tempo le finiture degli edifici e nel contempo conservare il valore degli immobili, diventa fondamentale prevedere una manutenzione periodica e adeguata delle superfici.

NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!

Parapioggia di ultima generazione
Utilizzando il nuovo Parapioggia TRF500, i costi per la protezione delle superfici vengono ammortizzati in tempi rapidissimi: oltre a ridurre in maniera considerevole gli interventi di riparazione e manutenzione, le murature asciutte evitano la formazione di ponti termici che rendono malsani gli ambienti, e permettono, tra l’altro, un notevole risparmio energetico. La nostra formula monocomponente si caratterizza per un’elevata idrorepellenza, unita a una forte resistenza all’invecchiamento da raggi u.v.; è indicata per tutti i materiali lapidei e da costruzione esposti agli agenti atmosferici.

Perché gli intonaci, i mattoni o le pietre di rivestimento si sgretolano?

lug 10

Boiacche antisaline

Tutti i materiali da costruzione sono porosi: questo fa sì che infiltrazioni di risalita capillare, o infiltrazioni d’acqua in genere, possano portare in superficie i sali contenuti nella muratura stessa oppure quelli disciolti nel terreno.
Questi sali, non potendo evaporare dai muri come fa l’acqua, una volta raggiunta la superficie esterna cristallizzano, rimanendo per sempre condizionati dalle continue variazioni di umidità relativa ambientale, anche dopo aver eliminato le cause delle infiltrazioni.
I sali cristallizzati sulle superfici, essendo fortemente igroscopici, assorbono l’acqua contenuta nell’aria, aumentando così il proprio volume e passando dallo stato anidro a quello saturo: ne consegue una forte azione meccanica demolitiva che negli anni può arrivare a sgretolare, oltre agli intonaci di rivestimento, anche materiali da costruzione estremamente compatti come il mattone, le pietre calcaree e addirittura i graniti (es.: nelle chiese le pietre di rivestimento, i gradini degli altari, etc.).
Si può facilmente dedurre quanto sia importante impedire che questi sali raggiungano la superficie esterna, ma rimangano inerti all’interno dei materiali da costruzione.

NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!

Il sistema fisico si dimostra più vantaggioso rispetto a quello chimico
Le principali categorie dei sali presenti nei materiali da costruzione possono essere sommariamente raggruppate in: cloruri, solfati, nitrati e nitriti, con caratteristiche degenerative diverse in base alla loro concentrazione e alla natura del materiale colpito.
L’utilizzo del sistema fisico, come l’applicazione delle boiacche antisaline specifiche prima della stesura dei nuovi intonaci, garantisce un risultato certo, indipendentemente dal tipo di sale presente nella muratura.
Per tutti i sistemi antisale chimici, invece, è necessario conoscere con precisione la natura del sale, in modo da utilizzare il neutralizzante corrispondente.
Ovviamente, in presenza di intonaci affrescati, le tecniche di desalinizzazione più appropriate risultano quelle realizzate con impacchi adsorbenti, il cui costo non è certamente proponibile per gli interventi di edilizia civile.