
Pioggia e vento sono la causa principale del rapido degrado delle murature. Tale combinazione agevola le infiltrazioni d’acqua attraverso crepe e microlesioni sulla muratura. Le conseguenze sono il calo della capacità isolante della parete e la creazione di ponti termici, causa principale della proliferazione di muffe sui muri interni.
Durante il periodo di asciugatura i sali e i residui calcarei possono provocare ulteriori danni anche sulle superfici esterne. Per mantenere intatte nel tempo le finiture degli edifici e conservare il valore degli immobili, diventa fondamentale prevedere una manutenzione periodica e adeguata delle murature.
ParaPioggia è una soluzione efficace ed economica del problema. Il prodotto si caratterizza per un’elevata idrorepellenza e per una forte resistenza ai raggi U.V.. Protegge le murature dagli agenti atmosferici. Evita la formazione di ponti termici, consente un notevole risparmio energetico, permettendo di ammortizzare in breve tempo le spese per la manutenzione e la riparazione delle murature.

Tutti i materiali da costruzione sono porosi: questo fa sì che infiltrazioni di risalita capillare, o infiltrazioni d’acqua in genere, possano portare in superficie i sali contenuti nella muratura stessa oppure quelli disciolti nel terreno.
Questi sali, non potendo evaporare dai muri come fa l’acqua, una volta raggiunta la superficie esterna cristallizzano, rimanendo per sempre condizionati dalle continue variazioni di umidità relativa ambientale, anche dopo aver eliminato le cause delle infiltrazioni.
I sali cristallizzati sulle superfici, essendo fortemente igroscopici, assorbono l’acqua contenuta nell’aria, aumentando così il proprio volume e passando dallo stato anidro a quello saturo: ne consegue una forte azione meccanica demolitiva che negli anni può arrivare a sgretolare, oltre agli intonaci di rivestimento, anche materiali da costruzione estremamente compatti come il mattone, le pietre calcaree e addirittura i graniti (es.: nelle chiese le pietre di rivestimento, i gradini degli altari, etc.).
Si può facilmente dedurre quanto sia importante impedire che questi sali raggiungano la superficie esterna, ma rimangano inerti all’interno dei materiali da costruzione.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Il sistema fisico si dimostra più vantaggioso rispetto a quello chimico
Le principali categorie dei sali presenti nei materiali da costruzione possono essere sommariamente raggruppate in: cloruri, solfati, nitrati e nitriti, con caratteristiche degenerative diverse in base alla loro concentrazione e alla natura del materiale colpito.
L’utilizzo del sistema fisico, come l’applicazione delle boiacche antisaline specifiche prima della stesura dei nuovi intonaci, garantisce un risultato certo, indipendentemente dal tipo di sale presente nella muratura.
Per tutti i sistemi antisale chimici, invece, è necessario conoscere con precisione la natura del sale, in modo da utilizzare il neutralizzante corrispondente.
Ovviamente, in presenza di intonaci affrescati, le tecniche di desalinizzazione più appropriate risultano quelle realizzate con impacchi adsorbenti, il cui costo non è certamente proponibile per gli interventi di edilizia civile.