nov 16


Durante il trattamento di risanamento e deumidificazione risulta molto spesso problematica l’applicazione dei nuovi intonaci a causa delle condizioni delle pareti dopo che è stato effettuato il trattamento di deumidificazione. Questo stato è dovuto ai sali presenti nella muratura che idratandosi tendono ad emergere dal vecchio intonaco che deve essere risanato. Tale processo si verifica in particolare nell’applicazione dei nuovi intonaci a causa della notevole quantità di acqua presente nell’impasto. Questi sali assorbendo l’umidità dell’aria, oltre a rendere meno efficace il trattamento di deumidificazione e risanamento rovinano le nuove pitture di finitura alterandole con effetti indesiderati.
Per ovviare a questo indesiderato effetto esiste un sottofondo di boiacche antisaline TRH 745 additivate a TRB 305 da applicare dopo il recente trattamento di risanamento e deumidificazione per chiudere definitivamente il ciclo umidità/sali. Tale operazione oltre a rimuovere i sali che hanno saturato gli intonaci ha anche il vantaggio di migliorare l’apporto di anidride carbonica e di favorire l’evaporazione dell’umidità residua.
ago 06

Sterilizza Ambienti. Antibiotico a largo spettro
Generalmente la proliferazione delle muffe si verifica a seguito di fenomeni di condensazione.
Tali fenomeni hanno origine da una elevata percentuale di umidità relativa ambientale che, a causa di uno sbalzo termico tra ambiente e superfici, condensa su queste ultime creando un terreno favorevole alla proliferazione delle spore che si manifesta con macchie, puntini di vario aspetto colore e spessore o in altre forme difficilmente distinguibili sulle superfici interessate.
Per eliminare o prevenire la contaminazione delle muffe è indispensabile applicare il prodotto specifico TRM600
Con uno straccio imbevuto di prodotto pasare anche le zone retrostanti degli armadi, dei quadri, dei divani e di tutti gli arredi a diretto contatto con le pareti.
Con questo trattamente ristabilirete l’ equilibrio igienico ambientale ottimale dei locali, permettendovi di intervenire successivamente con l’intonaco coibentante “Intonaca&Coibenta”. In tal modo, oltre all’effetto, saranno eliminate anche le cause dei fenomeni di condensazione rimuovendo dalle pareti i ponti termici che li generano.
lug 21

La causa principale del rapido degrado delle murature si deve all’azione combinata dell’acqua e del vento: tale combinazione riesce infatti a far penetrare l’acqua in profondità attraverso le lesioni e le microlesioni sempre presenti sulle superfici.
Ne consegue una forte perdita del potere coibentante della parete, con inevitabile creazione di ponti termici e proliferazione di muschi, funghi o licheni all’interno delle abitazioni.
Anche durante il periodo di asciugatura, l’acqua produrrà sulle superfici esterne ulteriori danni estetici dovuti a sali e a residui calcarei. Per mantenere intatte nel tempo le finiture degli edifici e nel contempo conservare il valore degli immobili, diventa fondamentale prevedere una manutenzione periodica e adeguata delle superfici.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Parapioggia di ultima generazione
Utilizzando il nuovo Parapioggia TRF500, i costi per la protezione delle superfici vengono ammortizzati in tempi rapidissimi: oltre a ridurre in maniera considerevole gli interventi di riparazione e manutenzione, le murature asciutte evitano la formazione di ponti termici che rendono malsani gli ambienti, e permettono, tra l’altro, un notevole risparmio energetico. La nostra formula monocomponente si caratterizza per un’elevata idrorepellenza, unita a una forte resistenza all’invecchiamento da raggi u.v.; è indicata per tutti i materiali lapidei e da costruzione esposti agli agenti atmosferici.
lug 10

Tutti i materiali da costruzione sono porosi: questo fa sì che infiltrazioni di risalita capillare, o infiltrazioni d’acqua in genere, possano portare in superficie i sali contenuti nella muratura stessa oppure quelli disciolti nel terreno.
Questi sali, non potendo evaporare dai muri come fa l’acqua, una volta raggiunta la superficie esterna cristallizzano, rimanendo per sempre condizionati dalle continue variazioni di umidità relativa ambientale, anche dopo aver eliminato le cause delle infiltrazioni.
I sali cristallizzati sulle superfici, essendo fortemente igroscopici, assorbono l’acqua contenuta nell’aria, aumentando così il proprio volume e passando dallo stato anidro a quello saturo: ne consegue una forte azione meccanica demolitiva che negli anni può arrivare a sgretolare, oltre agli intonaci di rivestimento, anche materiali da costruzione estremamente compatti come il mattone, le pietre calcaree e addirittura i graniti (es.: nelle chiese le pietre di rivestimento, i gradini degli altari, etc.).
Si può facilmente dedurre quanto sia importante impedire che questi sali raggiungano la superficie esterna, ma rimangano inerti all’interno dei materiali da costruzione.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Il sistema fisico si dimostra più vantaggioso rispetto a quello chimico
Le principali categorie dei sali presenti nei materiali da costruzione possono essere sommariamente raggruppate in: cloruri, solfati, nitrati e nitriti, con caratteristiche degenerative diverse in base alla loro concentrazione e alla natura del materiale colpito.
L’utilizzo del sistema fisico, come l’applicazione delle boiacche antisaline specifiche prima della stesura dei nuovi intonaci, garantisce un risultato certo, indipendentemente dal tipo di sale presente nella muratura.
Per tutti i sistemi antisale chimici, invece, è necessario conoscere con precisione la natura del sale, in modo da utilizzare il neutralizzante corrispondente.
Ovviamente, in presenza di intonaci affrescati, le tecniche di desalinizzazione più appropriate risultano quelle realizzate con impacchi adsorbenti, il cui costo non è certamente proponibile per gli interventi di edilizia civile.
giu 28

L’adeguamento strutturale dei solai è un problema che si presenta in quasi tutte le ristrutturazioni più o meno recenti.
Sia per i solai in laterocemento, sia per quelli lignei di rustici e palazzi, l’incremento della portata rappresenta una necessità costante.
La sostituzione dei solai comporterebbe costi altissimi, con problematiche per la logistica e la sicurezza del cantiere e con tempistiche lunghe e di difficile prevedibilità.
Non parliamo poi degli edifici storici, dove vincoli strutturali e natura dei materiali impongono soluzioni di altissimo livello e affidabilità.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Un’importante collaborazione dà vita al connettore a secco No-Limits
Grazie a punti di vista in comune circa la qualità e l’innovazione tecnica nel settore del recupero edilizio, abbiamo potuto stringere un’importante alleanza con gli inventori del connettore a secco Rino Zenari e suo figlio, l’Ing. Christian Zenari, ottenendo la distribuzione del brevetto sul territorio nazionale.
Ad un connettore classico sono state apportate modifiche significative, tali da incrementarne notevolmente le prestazioni strutturali: queste sono verificabili con il programma di calcolo disponibile sul nostro sito, ed elaborato sui valori della connessione legno-calcestruzzo ottenuto con il metodo “Turrini”.
Il super connettore No-Limits, che può essere impiegato indifferentemente su legno o calcestruzzo, consente un notevole risparmio sul numero dei connettori da impiegare, per non parlare dei ridottissimi tempi di posa. No-Limits è senza dubbio destinato a sostituire la maggior parte dei sistemi di consolidamento utilizzati negli ultimi 20 anni.
giu 16

Nel momento in cui si affronta il recupero di un vecchio edificio, il numero di rimaneggiamenti che esso ha subito nel corso degli anni genera sempre grosse problematiche.
Alcuni esempi possono essere l’apertura e successiva chiusura di porte o finestre con tamponature superficiali senza il necessario ripristino strutturale in sezione; i percorsi di canne fumarie contorti e spesso dimenticati, coincidenti a zone di ancoraggio di nuovi solai o rampe di scale; i sovraccarichi strutturali di solai lignei per cambi di destinazione d’uso senza i necessari rinforzi del caso.
Tutto ciò, e molto altro ancora, ci permette di considerare l’importanza di una rigenerazione delle malte di allettamento, quasi sempre magre in origine e ormai prossime al collasso.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Kit per consolidare tutti i tipi di murature
La rigenerazione delle malte può essere ottenuta con l’ impiego delle boiacche specifiche Inietta&Consolida a base di leganti idraulici micronizzati ad alta resistenza, e di elementi sferoidali e resine reticolanti: questi materiali sono in grado di aumentare sensibilmente, oltre che la resistenza a compressione, anche quella relativa al “taglio diagonale” e a quella di trazione conseguente all’incollaggio strutturale generato.
“Inietta & Consolida” semplifica tutte le operazioni di consolidamento delle murature “slegate” o fortemente lesionate, garantendo una distribuzione diffusa dei propri componenti, che aderiscono senza problemi anche in presenza di polveri.
Ideale per consolidare tutti i tipi di murature tradizionali o storiche realizzate ad esempio in mattoni, pietra mista, ciottoli di fiume, a sacco; può inoltre essere impiegato su pilastri, volte o dadi di fondazione. Risolve perfettamente l’ancoraggio di tiranti e barre d’armatura oltre che l’incollaggio di intonaci “cartellati”.
giu 06

Quando il problema delle infiltrazioni d’acqua si presenta su terrazze o balconi di vecchi edifici si dà quasi sempre per scontato che la vecchia impermeabilizzazione prima o poi avrebbe ceduto.
Restano in ogni caso i disagi e gli alti costi per il rifacimento della pavimentazione, necessario per procedere alla stesura di una nuova guaina impermeabile.
Se poi le infiltrazioni riguardano un condominio o un edificio in centro storico, le complicazioni aumentano in maniera esponenziale.
Quando invece l’edificio è nuovo, oppure la terrazza è appena stata rifatta e il problema si ripresenta puntuale al primo rovescio di pioggia, è necessario capirne le cause e trovare rimedi adeguati, cosa che fino a 18 anni or sono era quasi impossibile.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Problemi diversi, impermeabilizzazione unica
La formulazione del Riparaterrazza originale risale al 1990.
Il prodotto è costituito da 6 diversi componenti in grado di saturare la porosità della soletta, assicurando per lunghi periodi una nuova tenuta alle infiltrazioni. E’ semplicissimo da applicare e può agire su superfici in gres, klincher, porfido, calcestruzzo, e molti altri materiali.
Il successo è stato notevolissimo e il “passaparola” ha fatto il resto.
mag 29

Sulle murature contro terra di edifici realizzati in pietra, mattoni o sassi, risulta spesso molto difficile bloccare l’umidità e l’acqua, quando non sia possibile rimuovere il terreno adiacente per effettuare una nuova impermeabilizzazione.
I limiti degli intonaci impermeabili diventano evidenti: oltre alla necessità di armatura e spessore adeguati, la perimetrazione degli stessi diviene sempre critica e il più delle volte insoddisfacente.
Ecco perché avere a disposizione una tecnica ampiamente collaudata anche in situazioni estreme, come nei sottovia ferroviari con massicciata soprastante, oppure nel caveau di una banca con annessa area espositiva sotterranea, risulta molto proficuo per tutti i tecnici e progettisti quotidianamente impegnati su questo fronte.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Kit per impermeabilizzare facilmente le murature tradizionali
Il sistema Inietta&Impermeabilizza, a base di bentoniti sodiche modificate, è stato semplificato al massimo nella preparazione e nelle modalità d’applicazione, tanto da potersi adattare a qualsiasi impresa del settore.
Esso consente di impermeabilizzare l’estradosso delle murature controterra evitando scavi e sbancamenti del terreno, con indubbi vantaggi e rapidità di intervento. Può essere impiegato su tutti i tipi di murature prive di impermeabilizzazioni, quali mattoni, pietra, tufo, e altri, anche misti.
Su terreni non drenanti, in presenza di impermeabilizzazioni precedenti e/o murature in calcestruzzo, si consiglia di intervenire con boiacche impermeabilizzanti esterne.
mag 18

Asciugare un muro umido è semplice solo in apparenza. Sembrerà banale, ma la prima
cosa da fare è quella di “chiudere il rubinetto”.
Ci spieghiamo meglio: se la causa è legata alla risalita dell’acqua per capillarità, bisognerà prima bloccarne la risalita dalla base e se il muro assorbe l’acqua dal terreno addossato bisognerà preventivamente impermeabilizzarlo. Solamente dopo, per consentire l’evaporazione dell’umidità residua, si potranno utilizzare gli intonaci macroporosi, sfruttandone appieno tutte le potenzialità.
Per gli edifici nuovi, invece, disagi quali la formazione di muffe e condense dovrebbero essere risolti preventivamente, così da poter abitare da subito i locali, anziché aspettare i tempi tecnici (generalmente 1 / 2 anni) necessari alla struttura per asciugare.
SOLUZIONE
Sostanza attiva e versatile per realizzare intonaci macroporosi
Il concentrato Intonaca&Deumidifica consente di realizzare intonaci macroporosi ad elevata evaporazione scegliendo gli inerti ed i leganti più idonei al tipo di lavoro da effettuare.
Si possono così realizzare intonaci con pozzolana, calce, cemento, materiali misti e altre tipologie, unitamente ad inerti del tipo cocciopesto, sabbie di cava, sabbie di fiume pietre macinate, sabbie quarzifere, cereali, e altri ancora.
mag 02

Ogni tipo di edificio in muratura è soggetto a degrado da parte dell’acqua, che sale capillarmente nei materiali di costruzione.
Tale fenomeno ha sempre interessato l’edilizia, ma i costruttori lo consideravano inevitabile, imprescindibile dalla struttura stessa. L’acqua è naturalmente presente nel terreno e tende a risalire lungo i materiali che si prestano ad assorbirla, provocando così macchie alla base della muratura, sgretolamento delle tinteggiature, distacco degli intonaci o di frammenti di pietre e mattoni. Inoltre, in caso di presenza di sali disciolti nel terreno o nei materiali di costruzione, la risalita dell’acqua si estende ulteriormente verso l’alto.
Oltre ai danni estetici, l’umidità ascendente accresce la dispersione del calore verso l’esterno dell’edificio e aumenta l’umidità interna degli ambienti, provocando problemi igienici ed ambientali.
NOI ABBIAMO LA SOLUZIONE!
Contro l’umidità ascendente, un pratico sistema che elimina per sempre il problema.
Grazie alle più avanzate tecniche per il risanamento delle murature umide, abbiamo realizzato un pratico kit per le imprese e per gli amanti del “fai da te”. DryKit è un esclusivo sistema brevettato, facile da utilizzare, che crea una barriera chimica all’interno della muratura, impedendo così la risalita dell’umidità. Le caratteristiche specifiche, nonché i campi d’impiego consigliati per ogni prodotto, vengono approfonditi nelle schede apposite.